This HTML5 document contains 28 embedded RDF statements represented using HTML+Microdata notation.

The embedded RDF content will be recognized by any processor of HTML5 Microdata.

PrefixNamespace IRI
n7http://purl.org/dc/terms/
n9https://www.ica.org/standards/RiC/ontology#
n11http://dati.cdec.it/lod/shoah/administrativeBiographicalHistory/
n8https://digital-library.cdec.it/cdec-web/storico/detail/IT-CDEC-ST0094-000001/
dchttp://purl.org/dc/elements/1.1/
n2http://dati.cdec.it/lod/shoah/archivalResource/
rdfshttp://www.w3.org/2000/01/rdf-schema#
n4http://dati.cdec.it/lod/shoah/archivalInstance/
n14http://dati.cdec.it/lod/shoah/organization/
n13http://dati.cdec.it/lod/shoah/levelOfDescription/
n3http://culturalis.org/oad#
rdfhttp://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#
n6http://dati.cdec.it/lod/shoah/extentAndMedium/
xsdhhttp://www.w3.org/2001/XMLSchema#
n12http://dati.cdec.it/lod/shoah/record/
Subject Item
n4:IT-CDEC-ST0094-000001
rdf:type
n9:Instantiation n3:Instance
rdfs:label
Scheda descrittiva: Selinger-Beilin
n3:isEntryOf
n2:IT-CDEC-ST0094-000001
n3:hasAdministrativeBiographicalHistory
n11:IT-CDEC-ST0094-000001
n3:archivalHistory
<p>Il fondo è stato rinvenuto in uno stato di parziale ordine e già organizzato in fascicoli. Il nucleo del fondo è costituito dalle bozze e dai dattiloscritti del diario di Menachem Mendel "Wir sind so weit" (cft. b.2 e b.3). La Fondazione CDEC ha provveduto al riordino delle carte e alla redazione dell'inventario storico dell'intero fondo che si compone di 3 buste, divise in 15 fascicoli in cui compaiono 87 fotografie (cfr. b. 3, fasc. 4). Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e in buono stato di conservazione, è stata completamente ricondizionata al fine di garantirne la consultabilità per fini storici.</p>
n3:conditionsGoverningAccess
In sede, previa prenotazione.
n3:scopeAndContent
<p>Il fondo raccoglie i documenti della famiglia Selinger e Beilin raccolti prevalentemente nell'ambito della pubblicazione del libro-diario di Menachem Mendel Selinger "Wir sind so weit". La prima e la seconda busta ospitano infatti i dattiloscritti del diario, suddiviso in sei parti. Ogni parte presenta due copie dattiloscritte con appunti manoscritti da Menachem Mendel. Nella prima busta invece sono presenti la prima bozza del diario, che fu concepito e scritto già durante la Seconda guerra mondiale e rivisto in seguito, e due parti della prima versione dattiloscritta del libro, originariamente suddivisa in cinque parti (cfr. b.1, fasc. 7 e 8). Il fondo è inoltre ricco di documentazione privata e della corrispondenza della famiglia Selinger che testimonia delle loro vicende tra Polonia, Germania, Ungheria, Romania e Belgio. La corrispondenza famigliare è prevalentemente mandata durante e dopo la seconda guerra mondiale, tra questa ci sono le lettere mandate dal campo di concentramento presso Budapest tra Menachem Mendel e Taube (cfr. b.1, fasc. 2) e una lettera mandata da Menachem Mendel alla figlia Ruth residente all'epoca nei territori del Mandato palestinese. Una seconda parte del fondo testimonia dei lavori di raccolta dei documenti in vista e a seguito della pubblicazione della edizione italiana del libro-diario scritto da Menachem Mendel Selinger "Wir sind so weit", edito da Il Faggio nel 2013; sono presenti infatti le recensioni al libro e le corrispondenze con famigliari di persone citate nel libro (cfr. b.1, fasc.3) intrattenute da Tanja Beilin, nipote di Menachem Mendel. Il fondo presenta infine la documentazione privata di Werner Beilin, ebreo tedesco che passò gli anni della guerra tra la legione straniera e Cuba, e che sposò una delle figlie di Menachem Mendel, Ruth. Si nota una ricca dote fotografica allegata al fondo che testimonia quasi la totalità della storia della famiglia Selinger-Beilin</p>
n3:immediateSourceOfAcquisitionOrTransfer
I documenti che costituiscono il fondo attuale provengono da Ruth Selinger Beilin e sono successivamente passati nel 2016, alla sua morte, ai figli. La maggior parte di essi sono stati raccolti nell'ambito della pubblicazione del libro Wir sind so weit, Il Faggio, 2013, e sono stati donati successivamente al CDEC. (cfr. b.1, fasc. 1)
n3:hasLevel
n13:fonds
n3:hasExtentAndMedium
n6:IT-CDEC-ST0094-000001_2 n6:IT-CDEC-ST0094-000001_1
n3:systemOfArrangement
<p>Trattandosi di un fondo personale incentrato sull'acquisizione del dattiloscritto dell'opera Wir sind so weit, si è proceduto con un ordinamento per argomento <span>ricostruendo i fascicoli </span>in relazione ai temi trattati e alla cronologia delle carte allo scopo didar luce, attraverso la documentazione qui conservata e riordinata, alle vicende familiari e alla gestazione dell'opera di Selinger. <span>Le serie archivistiche individuate sono: "Documenti, lettere e fotografie" e "Copie dattiloscritte". </span></p>
n3:note
(1) Ordungsdienst indica il servizio d'ordine, lo Judenrat era il consiglio ebraico imposto dai nazisti come forma di governo all'interno dei ghetti in Europa orientale. (cfr Trunk, Isaiah. Judenrat, the Jewish councils in Eastern Europe under Nazi Occupation, University of Nebraska Press, 1966)
n3:date
1918 - 2017
dc:title
Selinger-Beilin
dc:date
1918 - 2017
n7:source
n8:
n7:provenance
n14:IT-CDEC-EACCPF0001-021248
n7:isReferencedBy
n12:IT-CDEC-ST0094-000001
n9:isOrWasInstantiationOf
n2:IT-CDEC-ST0094-000001
dc:format
15 fascicoli 3 buste
Subject Item
n4:IT-CDEC-ST0094-000002
n7:isPartOf
n4:IT-CDEC-ST0094-000001
Subject Item
n4:IT-CDEC-ST0094-000012
n7:isPartOf
n4:IT-CDEC-ST0094-000001
Subject Item
n2:IT-CDEC-ST0094-000002
n7:isPartOf
n4:IT-CDEC-ST0094-000001
Subject Item
n2:IT-CDEC-ST0094-000012
n7:isPartOf
n4:IT-CDEC-ST0094-000001
Subject Item
n2:IT-CDEC-ST0094-000001
n3:hasEntry
n4:IT-CDEC-ST0094-000001