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Storia amministrativa o biografica del record IT-CDEC-ST0094-000001
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<p>Menachem Mendel Selinger nasce a Tarnow in Galizia il 21.11.1897 da Bezalel e Lea Sternschuss (cfr. b. 1, fasc. 1). Vive a Zwiec in Alta Slesia fino a quando si sposta Lipsia insieme alla moglie Taube Engelstein, figlia di Menachem Mendel e Freida Bierfeld, anch'essa nata a Tarnow il 7.1.1900. A Lipsia Menachem lavora e commercia pellicce. Lì nascono le figlie Ruth (nata nel 1923) e Bianca (nata nel 30).</p> <p>All'arrivo al potere di Hitler la famiglia si risposta in Polonia, a Cracovia con l'intenzione di migrare in Sud Africa. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale però la famiglia è ancora in Polonia e viene spostata nel ghetto di Bochnia creato nel 1939 poco tempo dopo l'occupazione nazista (cfr. Encyclopedia for Camps and Ghettos 1939-1945, p.489). Menachem entra a far parte dell'Ordnung Dienst dello Judenrat (1). Alla famiglia viene concesso di vivere al di fuori del ghetto in quanto fosse in possesso di cittadinanza straniera. In quegli anni e in virtù del suo ruolo Menachem Mendel passa anche dal ghetto di Cracovia. Nel luglio del 1943 Menachem, le sue figlie e sua moglie riuscirono a scappare da Bochnia rifugiandosi prima in Slovacchia e poi in Ungheria, a Budapest, che non era ancora stata occupata dalle truppe del Reich. In Polonia Menachem lascia sua sorella Hania con la sua famiglia, poi deporati (da un suo bigliettino gettato dal treno deriva il titolo del libro Wir sind so weit: "siamo alla fine"), e la figlia della sorella di Taube, Mathilde, unica sopravvissuta alle SS. A Budapest Menachem aveva già iniziato a concepire il primo nucleo del testo che poi divenne il suo diario. Qui vivono in un periodo di relativa calma fino al marzo del 1944, quando anche Budapest viene occupata. Menachem viene così preso dalle SS e messo in un campo di concentramento in quanto straniero. La moglie Taube si salva fortunosamente e i due comunicano tramite delle cartoline che Menachem riesce a far avere a Taube (cfr. b. 1, fasc. 2). Viene poi liberato dal campo e si riunisce con la famiglia. Rimangono nascosti a Budapest fino alla fine della guerra nel gennaio del 1945. Da qui si trasferiscono in Romania da dove Taube va a recuperare Mathilde che era rimasta a Varsavia nascosta a pagamento da una donna polacca. </p> <p>Ruth, Bianca e Mathilde si trasferiscono dopo la guerra nella Palestina Mandataria mentre Menachem e Taube vanno in Belgio. Allo scoppio della guerra del '48 nei territori del Mandato, Ruth ritorna in Europa dove conosce Werner, ebreo di Lipsia arruolato nella legione straniera dell'esercito francese e da anni residente a Cuba e poi in Svizzera, con cui Menachem lavorava. Ruth e Werner Beilin convolano a nozze in Belgio il 9.11.1948 (cfr. b. 1, fasc. 1). In quegli anni Menachem sistema il diario e inizia il lungo processo di revisione di pubblicazione del libro. Nel 2013 esce l'edizione in italiano curata da Tanja Beilin, nipote di Menachem e figlia di Ruth, pubblicata per il Faggio con introduzione di Marcello Pezzetti. Menachem morì d'infarto nel 1953 due anni dopo la moglie Taube. </p>