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Storia amministrativa o biografica del record IT-CDEC-ST0029-000001
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<p>Guido Levi nasce a Torino il 7 aprile 1883, figlio di Giulio Levi e Maria Muggia. Nel 1907 si laurea in Medicina e Chirurgia. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale prestando servizio come medico presso l'undicesimo reggimento fanteria ed il diciassettesimo gruppo alpino. Viene ferito nel 1916 e, a guerra conclusa, viene insignito di due croci di guerra, n. 1244 e n. 6515. Dopo l'avvento del regime fascista Guido Levi continua a praticare la sua professione di medico ed il 29 ottobre del 1932 si iscrive al Partito nazionale fascista (PNF), n. di tessera 440793. Nel periodo fascista riveste il ruolo di consultore medico presso l'Opera Nazionale Balilla, confluita poi nella Gioventù Italiana del Littorio. Nel 1938, con la pubblicazione delle leggi sulla razza, a Guido Levi viene comunicata la cessazione dell'appartenenza al PNF per motivi razziali. Dopo questo provvedimento, Guido Levi abbandona Torino e si rifugia a Montiglio, un paesino del Monferrato. Dall'8 settembre 1943 in poi, Guido Levi prende parte alla Resistenza: in un primo periodo, dal dicembre del 1943 fino al luglio del 1944, collabora con la formazione partigiana della Divisione Monferrato in qualità di dirigente del servizio sanitario. Guido Levi provvede alle cure ed alla collocazione dei partigiani feriti negli ospedali della zona del Monferrato. Dal marzo del 1945 assume la direzione dell'ospedale a Montiglio. A guerra conclusa, viene riabilitato nella sua professione di medico che esercita fino al 1957. Guido Levi muore a Torino nel 1967. </p>